Mutui
Euribor e Eurirs: indici più usati dalle banche
Autore: Alessandro D'Aria
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L'Euribor (European Interbank Offered Rate) è un tasso interbancario, vale a dire il tasso di interesse al quale le banche prestano denaro ad altre banche.
Fino al 1998 i differenti tassi interbancari (diversi per la loro durata) erano conosciuti in Italia come Ribor (Rome Interbank Offered Rate) ed erano fissati da un campione dei maggiori istituti italiani.
Dopo la nascita dell'euro, undici Paesi europei hanno adottato di fatto la stessa moneta. Per questo motivo è stato deciso di creare un tasso interbancario europeo valido per tutta l'area euro. Questo tasso ha preso il nome di Euribor.
Il suo livello viene fissato da 57 tra le banche più rappresentative dell'area euro. E' utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile. Per determinare il tasso di interesse del mutuo la banca somma ai tassi di riferimento qui riportati un'aliquota detta spread, che rappresenta il guadagno dell'istituto di credito.
In genere lo spread varia fra l'1% ed il 2%.
L'Eurirs (Euro Interest Rate Swap), o IRS, è una delle due componenti del tasso di interesse del mutuo a tasso fisso. Tale valore viene diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea e viene utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui a tasso fisso.
L'Eurirs è pari alla media ponderata delle quotazioni alle quali le banche operanti nell'Unione Europea realizzano l'Interest Rate Swap (appunto l'IRS). Anche in questo caso per determinare il tasso di interesse del mutuo la banca somma ai tassi di riferimento qui riportati un'aliquota detta spread, che rappresenta il guadagno dell'istituto di credito.
In genere lo spread varia fra l'1% ed il 2%.
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