La legge 215/92 è lo strumento principale di agevolazione attraverso il quale il Ministero dell'Industria mette a disposizione dell'
imprenditoria femminile stanziamenti, sotto forma di contributi in conto capitale, erogati a fronte di investimenti.
Cosa finanzia
Le spese ammesse dalla legge possono essere acquisite tramite acquisto diretto o tramite il sistema della locazione finanziaria e sono inerenti a:
- Impianti generali; sono comprese le voci relative all'impianto elettrico, antincendio, antifurto, riscaldamento, condizionamento, idraulico, e cosi via;
- Macchinari ed attrezzature; tra essi rientrano anche gli impianti specifici di produzione, compresi gli arredi connessi allo svolgimento delle attività e le strutture, non in muratura, prefabbricate e amovibili;
- Brevetti;
- Software.
Opere murarie e relativi oneri di progettazione e direzione lavori, nel limite del 25% delle voci di spesa relative ai primi due punti. In questo ambito le spese agevolabili di progettazione e lavori, che comprendono la progettazione tecnica degli investimenti, gli eventuali oneri per concessioni edilizie e i collaudi di legge, devono essere inferiori al 5% dell'importo ammesso per opere murarie.
Queste ultime sono relative unicamente alla ristrutturazione degli immobili in cui sarà effettuato l'investimento e dove sarà svolta l'attività, ad ogni modo sono escluse le spese inerenti l'acquisto e/o la realizzazione di immobili.
Studi di fattibilità e piani di impresa, inclusi le analisi di mercato, gli studi per la valutazione dell'impatto ambientale; devono rispettare il limite del 2% dell'investimento totale ammesso e tra queste voci è compresa anche la quota iniziale dei contratti di franchising.
Chi Finanzia
La legge 215 prevede agevolazioni per le imprese femminili che svolgano la loro attività in tre macrosettori:
- agricoltura;
- manifatturiero ed assimilati;
- commercio, turismo e servizi.
Relativamente ai tre macrosettori, che servono da riferimento per la predisposizione delle graduatorie regionali, sono agevolabili le imprese che svolgano la loro attività in una delle sezioni che esamineremo a breve.
Agricoltura
Fanno parte di questo insieme le attività comprese nelle seguenti sezioni della Classificazione Istat ATECO'91:
a) AGRICOLTURA, CACCIA E SILVICOLTURA;
b) PESCA, PISCICOLTURA E SERVIZI ANNESSI.
Manifatturiero ed assimilati
Appartengono a questo macrosettore le seguenti attività:
c) ESTRAZIONE DI MINERALI;
d) ATTIVITA' MANIFATTURIERE;
e) PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA, GAS E ACQUA;
f) COSTRUZIONI.
Commercio, turismo e servizi
La classe di attività relative a tale macrosettore riguardano:
g) COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO; RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI, MOTOCICLI E DI BENI PERSONALI E PER LA CASA;
h) ALBERGHI E RISTORANTI;
i) TRASPORTI, MAGAZZINAGGIO E COMUNICAZIONI;
j) INTERMEDIAZIONE MONETARIA E FINANZIARIA;
k) ATTIVITA' IMMOBILIARI, NOLEGGIO, INFORMATICA, RICERCA, ALTRE ATTIVITA' PROFESSIONALI ED IMPRENDITORIALI;
m) ISTRUZIONE;
n) SANITA' E ALTRI SERVIZI SOCIALI;
o) ALTRI SERVIZI PUBBLICI, SOCIALI E PERSONALI
Nel caso di programmi di investimento che riguardino, nell'ambito della stessa unità locale, lo svolgimento di attività relative a differenti settori, la domanda va inserita nella graduatoria del macrosettore in cui rientra l'attività "prevalente".