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Secondo uno studio dell'Ocse (L'Oecd Health Project del 2001) la diffusione delle coperture sanitarie private può aumentare il grado di accessibilità ai servizi sanitari, soprattutto nei paesi dove larghe porzioni di popolazione non sono tutelate dal sistema pubblico.
In gran parte dei paesi industrializzati il ruolo dell'assicurazione sanitaria privata consente ai cittadini l'accesso a un'alternativa privata ai servizi già erogati dal sistema sanitario pubblico.
Quando, poi, le polizze rimborsano la parte di spesa sostenuta dai pazienti (il ticket) al momento di usufruire di servizi sanitari pubblici, si dice che svolgono un ruolo complementare.
Il ruolo delle compagnie private si considera, invece, sostitutivo quando consentono l'accesso alla sanità di base ai gruppi di popolazione che, per qualche ragione, non sono coperti dal servizio pubblico.
Le assicurazioni private offrono infine un servizio integrativo, coprendo le spese per taluni servizi che non sono offerti o che sono offerti non efficientemente dal sistema pubblico.
Naturalmente, nello stesso paese le assicurazioni private possono operare contemporaneamente in più ruoli tra quelli descritti.
Per quanto riguarda il nostro paese il 100% della popolazione italiana ha diritto di accesso alla copertura sanitaria pubblica, che garantisce una gamma molto ampia di servizi sanitari: visite mediche di base e specialistiche, ricoveri ospedalieri, farmaci, alcune cure dentistiche.
La spesa grava direttamente sul bilancio pubblico generale.
L'onere a carico dei cittadini per usufruire della prestazione pubblica (ticket) è piuttosto ridotto: un massimo di 30 euro, con un sistema di esenzione basato sull'età e il reddito.
La spesa sanitaria riconducibile alle coperture assicurative private rappresenta solo lo 0,9% del totale della spesa sanitaria nel nostro Paese.
L'indagine sui bilanci delle famiglie italiane realizzata dalla Banca d'Italia, in cui viene domandato all'intervistato se sia in possesso di una assicurazione sanitaria privata (definita genericamente come infortunio e malattia), permette un'analisi più nel dettaglio del mercato assicurativo malattia.
Secondo l'indagine si stima che siano in possesso di almeno una polizza malattia e/o infortuni circa 1,5 milioni di famiglie, il 6,5% del totale delle famiglie residenti in Italia (circa 22,6 milioni).
Le polizze sanitarie sono risultate più diffuse nel Nord.
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