Conti Correnti
Phishing
Autore: Alessandro D'Aria
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Continua il triste capitolo delle frodi telematiche, che proprio durante il 2006, hanno subito una crescita record.
A quanto pare è il phishing la truffa più diffusa che consente di ottenere illecitamente i dati personali di un utente (chiavi di accesso al servizio di home banking, numero di carta di credito).
La tecnica induce in errore anche gli utenti meno sprovveduti: la vittima viene raggiunta da false e-mail, apparentemente provenienti da una banca o da una società emittente carte di credito.
Queste e-mail, in particolare, invitano il destinatario a collegarsi tramite un link a un sito Internet del tutto simile a quello della banca e a inserirvi, generalmente attraverso una finestra pop-up che si apre dallo stesso link, le proprie informazioni riservate.
Il phishing quindi, mascherandosi da istituto bancario, raggiunge le sue prede.
Sono nel mirino del phishing soprattutto le istituzioni finanziarie di Usa, Canada e Germania.
Ma nuovi casi di phishing si sono verificati lo scorso anno anche in Italia dove sono state prese d'assalto numerosi istituti bancari, Poste Italiane ed eBay.
Nelle scorse settimana anche la Commissione europea ha deciso di mettere un freno a questa vicenda, accelerando nella battaglia al phishing. È stato infatti avviato il progetto triennale "Antiphish" volto a sviluppare sofisticate tecnologie in grado di prevenire una delle più grandi minacce del web negli ultimi anni.
L'iniziativa si pone l'obiettivo di costituire una struttura globale per la sicurezza e la disponibilità e di assicurare la protezione, la privacy e la fiducia nelle complesse reti di comunicazione e nelle infrastrutture informative.
Secondo la Polizia Tributaria è possibile cautelarsi facendo qualche piccola attenzione.
E' necessario controllare spesso gli estratti conto del proprio conto corrente e delle carte di credito per esser certi che le transazioni riportate siano quelle realmente effettuate.
In caso contrario, è bene contattare la banca o l'emittente della carta.
Insomma Internet è un po come il mondo reale.
Così come non dareste mai a uno sconosciuto il codice PIN del vostro bancomat, allo stesso modo occorre essere diffidenti nel consegnare i propri dati personali senza essere sicuri dell'identità di chi li sta chiedendo.
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