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Prestiti e finanziamenti in Banca: criteri di valutazione

Autore: Alessandro D'Aria

Per una Banca concedere un prestito o anche una linea di credito costituisce certo una opportunità ma spesso deve essere ben ponderata in fase iniziale.

In primo luogo con l'analisi della capacità di rimborso la banca verifica se esistono o meno le condizioni economico-finanziarie sufficienti a supportare la decisione di finanziamento.

La verifica della banca può essere condotta sulla base di varie valutazioni, a seconda delle caratteristiche del settore e dell'impresa, nonchè della finalità, tipologia e dimensione del finanziamento.

Ad esempio:
  • per i finanziamenti a breve termine come anticipo o sconto di crediti, volti a coprire il fabbisogno finanziario del circolante commerciale, la banca valuta la capacità dell'impresa di produrre flussi di cassa nel breve termine nonché l’equilibrio della sua situazione finanziaria e patrimoniale;
  • per i finanziamenti a medio/lungo termine la banca analizza la capacità prospettica dell’impresa di rimborsare negli anni futuri il prestito, facendo prevalere lo studio e l’interpretazione dei flussi economici, e dunque di cassa e monetari che l'impresa potrà generare negli anni futuri.
Altro elemento fondamentale da prendere in considerazione è la finalità del finanziamento.

La banca individua la natura e l'origine dei fabbisogni finanziari dell'impresa e quindi studia ed erogare finanziamenti, anche "su misura", atti a soddisfare nella maniera più adeguata le sue esigenze.

Ad esempio:
  • il finanziamento del capitale circolante commerciale nasce dalla differente tempistica di incassi e pagamenti connessi alle operazioni di gestione corrente (acquisto - trasformazione - vendita);
  • il finanziamento di investimenti destinati ad accrescere o a modificare la capacità produttiva dell'impresa e/o di investimenti sostitutivi di impianti o macchinari obsoleti.
Un ilteriore elemento che va valutato è il cosiddetto "capitale di rischio", ossia il capitale investito dall'imprenditore o dai soci che rappresenta l'insieme delle risorse finanziarie che l'imprenditore o i soci hanno destinato al finanziamento dell'impresa.

Esso è quindi per la banca un importante indicatore della fiducia che l'imprenditore o i soci ripongono nell'iniziativa e, quindi, la misura del rischio che gli stessi sono disposti ad assumere a proprio carico.

Ma come può la Banca cercare di mitigare il rischio di insolvenza?

Uno strumento è di certo quello delle garanzie rilasciate dal cliente che consentono all'impresa di accedere ai finanziamenti anche quando, a seguito delle valutazioni effettuate, vi siano elementi di incertezza circa il suo merito creditizio.

Le garanzie in questione certo non modificano il profilo di rischio economico-finanziario dell'iniziativa finanziata, ma pongono una parte di questo rischio a carico di specifiche quote del patrimonio aziendale.

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